16 Marzo 2011

Brividi

E così, dopo tanto tempo, rieccomi qua. Non so se qualcuno leggerà questo post, perchè il blog langue ormai da qualche ann: da quando sono diventata facebook- addicted, per la precisione, un po' per il poco tempo libero, un po' per pigrizia, un po' per mancanza di interlocutori degni di tale nome (ho conosciuto delle splendide persone su Giovani.it, quando ancora si chiamava Studenti.it e nei primi tempi di piattaforma blog... ora vedo soprattutto marpioni e bimbiminchia, ma aspetto con ansia di essere smentita... ehm, cosa dicevo? Ah si, ecco... da un po' di tempo oramai ho abbandonato il mio blog ed ho imparato a comunicare sulla mia bacheca con massimo 420 caratteri (che fatica, a volte, per una logorroica come me!!!). 

Però ci sono dei momenti in cui sento il bisogno di scrivere, di scrivere tanto. Non so nemmeno io COSA voglio scrivere... non ci sono parole per descrivere i brividi che mi causa l'idea di quei 50 uomini che consapevolmente, deliberatamente, stanno sacrificando la propria vita nel tentativo di scongiurare l'esplosione del reattore nucleare, in Giappone.

50 persone che sanno di avere davanti a sè, nella migliore delle ipotesi, pochi mesi di vita (ma più verosimilmente pochi giorni), e stanno lì nonostante tutto, provando a salvare il loro Paese, nel tentativo di evitare un nuovo olocausto nucleare, in un paese che già l'ha sperimentato, ed ha sofferto tanto per il nucleare. 

E noi parliamo di costruirle, le centrali, in una nazione ricca di vento e acqua e sole. 

E noi chiamiamo EROI i militari che muoiono in un attentato durante il loro lavoro (e non venite a parlarmi di missione di pace). 

 

 
12 Settembre 2009

Riflessioni post- estive

Ieri mi son capitati tra le mani i biglietti di auguri della laurea. E' passato meno di un anno, e già mi sembra una cosa lontana nel tempo, sepolta da tutti gli altri avvenimenti che si sono affastellati nella mia vita in questi mesi. 

Come ho già commentato nella mia nuova casa mediatica (faccialibro, per intenderci) non mi ero mai fermata a rifletterci su, ma "È assurdo pensare che giunti a un traguardo neanche ci arrivi e diventa un ricordo " ... sembrava l'evento del secolo, la svolta epocale che mi avrebbe aperto innumerevoli porte, e invece è scivolata via tra impegni, burocrazia, lavoro e problemi di salute in famiglia. 

Tornando ai bigliettini, mi ha colpito molto uno che a suo tempo non avevo quasi notato... un'amica mi ha scritto "adesso, se vuoi, puoi fare la differenza". 

Già, fare la differenza. Ma io la sto facendo? Due anni fa, sono capitata in un reparto quasi per caso. Volevo fare pediatria ma non mi ero trovata bene altrove, avevo quasi rinunciato al mio sogno... e dalla frase casuale di una collega, mi si è aperto un nuovo mondo. 

Per me la medicina non è mai stata un lavoro, ma una passione. Adoravo i miei bambini, se mancavo per un esame non vedevo l'ora di tornare in reparto; a volte avevo la paura nel cuore, o una tristezza immensa nel sentire certe notizie;  ma era il mio reparto, mi sentivo a casa lì. Non facevo la differenza per il mondo, ma la facevo per me, e, mi piace pensare, anche per alcuni di loro, mamme o pazienti. 

E oggi? Oggi non faccio la differenza. Oggi passo le mattine seduta a sentire delle lezioni su argomenti che tutto sommato mi toccano poco. A chi mi chiede se son contenta, rispondo che "è uno stipendio sicuro per 5 anni, e dopo ci son grandi possibilità di trovare lavoro". E lo dico sorridendo, sono quasi convinta. Certo, l'alternativa sarebbe stata quella di stare a spasso per un anno (e forse un altro anno, e un altro ancora) a sbattermi tra sostituzioni e guardie, sperando di entrare l'anno prossimo, o l'altro ancora... Però non sto facendo la differenza: sognavo servizio civile, Africa, missioni. Passo le mattine a 10 km da casa e il resto del tempo a cazzeggiare su facebook. 

E capitare, cazzeggiando, sulla pagina che una mamma di quelle che ho nel cuore ha creato per la sua piccola, beh... non fa bene. Come dire, non mi lascia un buon sapore in bocca, non mi dona un grande concetto di me. 

Non so cosa farò, ma è certo che i prossimi 5 anni non passeranno impunemente come questi mesi. 

 
05 Giugno 2009

in un giorno non facilissimo, posto una cosa che mi ha colpito molto. (colpita da come cambiano le cose quando non sei medico ma sei familiare)

La madre speciale
Vi è mai capitato di chiedervi come vengano scelte le madri di figli handicappati?
In qualche maniera riesco a raffigurarmi Dio che dà istruzioni agli angeli, che prendono nota in un registro gigantesco. 
“Armstrong, Beth, figlio. Santo patrono Matteo”. 
“Forest, Marjorie, figlia. Santa patrona, Cecilia”. 
“Rutledge, Carne, gemelli. Santo patrono... diamo Gerardo. E’ abituato alla scarsa religiosità”. 
Finalmente, passa un nome a un angelo e sorride: “A questa, diamole un figlio handicappato”. 
L’angelo è curioso. “Perché a questa qui, Dio. E’ così felice”. 
“Esattamente”, risponde Dio sorridendo. “Potrei mai dare un figlio handicappato a una donna che non conosce l’allegria? Sarebbe una cosa crudele”.
“Ma ha pazienza?”, chiede l’angelo. “Non voglio che abbia troppa pazienza, altrimenti affogherà in un mare di autocommiserazione e pena. Una volta superati lo shock e il risentimento, di sicuro ce la farà”.
“Ma, Signore, penso che quella donna non creda nemmeno in Te”.
Dio sorride. “Non importa. Posso provvedere. Quella donna è perfetta. E’ dotata del giusto egoismo”.
L’angelo resta senza fiato. “Egoismo? E’ una virtù?”. 
Dio annuisce. “Se non sarà capace di separarsi ogni tanto dal figlio, non sopravvivrà mai. Sì, ecco la donna cui darò la benedizione di un figlio meno che perfetto. Ancora non se ne rende conto, ma sarà da invidiare.
Non darà mai per certa una parola. Non considererà mai che un passo sia un fatto comune. Quando il bambino dirà ‘mamma’ per la prima volta, lei sarà testimone di un miracolo e ne sarà consapevole. Quando descriverà un albero o un tramonto al suo bambino cieco, lo vedrà come poche persone sanno vedere le mie creazioni.
Le consentirò di vedere chiaramente le cose che vedo io - ignoranza, crudeltà, pregiudizio, - le concederò di levarsi al di sopra di esse. Non sarà mai sola. Io sarò al suo fianco ogni minuto di ogni giorno della sua vita, poiché starà facendo il mio lavoro infallibilmente come se fosse al mio fianco”.
“E per il santo patrono?”, chiede l’angelo, tenendo la penna sollevata a mezz’aria. 
Dio sorride. “Basterà uno specchio”.

(Erma Bombeck)

 
08 Marzo 2009

Il prezzo del cervello

In ospedale si trova un paziente gravemente malato. I familiari si riuniscono nella sala d'attesa e, alla fine, entra un medico, stanco e desolato: "Mi dispiace d'essere portatore di brutte notizie", disse guardando le facce preoccupate, "ma l'unica speranza per il vostro familiare è un trapianto di cervello.
E' qualcosa di sperimentale e rischioso, economicamente del tutto a vostre spese". I familiari restano seduti, ascoltando le gravi notizie. Alla fine, uno domanda:"quanto costa un cervello?"

"Dipende", risponde il medico, "5.000 euro un cervello di un uomo; 200 euro uno di donna".
Un lungo momento di silenzio invade la stanza, mentre gli uomini presenti cercano di non ridere ed evitano di guardare le donne negli occhi, anche se qualcuno accenna un sorriso. Infine, la curiosità  fa domandare ad uno di loro: "Dottore, a che si deve una tale differenza di prezzo?"
Il medico, sorridendo a una domanda così innocente, risponde:
"Quelli femminili costano meno perché sono gli unici ad essere stati usati, gli altri sono come nuovi.".
Molti saluti a tutti gli uomini che hanno sorriso a metà del racconto!
E AUGURI e baci a tutte le donne che hanno sorriso alla fine!

 
05 Marzo 2009

Centrali nucleari in Sardegna? Ma quando mai... dovranno passare sul mio corpo! -disse, il nostro presidente in franchising

La Sardegna è la zona ideale non per una ma per tutte le quattro centrali che il governo Berlusconi vuole realizzare in Italia dopo l'accordo col francese Sarkozy. Era ed è una valutazione fin troppo facile, ora ufficializzata con pezze d'appoggio scientifiche e istituzionali al massimo livello, come spiega Marco Mostallino su “Epolis”. «La Sardegna è l'area italiana migliore per la costruzione di centrali nucleari, perché è la più stabile dal punto di vista sismico», ha riferito Enzo Boschi, presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) durante una audizione davanti alla commissione Territorio e ambiente del Senato. L'audizione è un momento nel quale il Parlamento comincia a farsi delle idee precise su un problema, ascoltando i tecnici di settore prima di esaminare disegni di legge del Governo o proposte di deputati e senatori.

«E ieri, a Palazzo Madama, è toccato al numero uno della sismologia italiana - precisa il quotidiano - parlare del ventilato ritorno all'energia figlia dell'atomo. Il responsabile dell'istituto statale è stato chiaro: «La regione Sardegna è una zona con una storia geologica completamente diversa dal resto dell'Italia. Si potrebbero fare tutte e quattro le centrali nucleari che il governo intende costruire lì, anche se poi bisognerebbe risolvere il problema del trasferimento dell'energia - ha aggiunto Boschi - Bisogna evitare che il problema venga affrontato con le informazioni sbagliate», ha proseguito il sismologo: «Ho visto sui giornali che un sito proposto era quello di Augusta, in Sicilia: non potrebbe esserci un'area più sbagliata, perché si trova su una faglia sismica».

«La Sardegna invece è terra antica, stabile, dove le scosse di terremoto sono rare e leggere. Ecco che un sistema delicato e potenzialmente devastante come una centrale nucleare nell'isola, secondo Boschi, sarebbe sistemato bene, al riparo da eventi sismici catastrofici. Così non una ma quattro centrali potrebbero trovare spazio nella regione. Decidere, comunque, non è in capo a Boschi. Il governo non ha ancora avviato le procedure per i criteri tecnici di scelta dei siti: dopo questi, sulla base di rapporti scientifici, l'esecutivo dovrà stilare una lista di zone candidate e poi procedere alla individuazione delle quattro aree che saranno oggetto di quella che viene chiamata nelle carte ministeriali «servitù nucleare».

Ai primi annunci e segnali, duramente contestati da Renato Soru durante la campagna elettorale, il neo presidente della Regione Ugo Cappellacci aveva garantito che «nessuna centrale nucleare verrà costruita nell'Isola: se vorranno farlo, dovranno passare sul mio corpo». Forse è il caso che cominci a prendere in considerazione di non esporsi troppo, di spostare la sua notevole stazza dai cingoli di carrarmato-Berlusconi quando avrà deciso di passare all'azione. Passerebbe sul corpo di Cappellacci come su ogni altra cosa abbia dovuto schiacciare per perseguire i propri obbiettivi. Sicuro anche di non trovare infine alcuna resistenza nei sardi di latta e pane carasau sempre pronti a farsi tappetino di fronte al conquistatore-colonizzatore di turno, benedetto dalle servili gerarchie ecclesiastiche. Come si è visto nelle recenti elezioni. Scajola ha smentito, niente di deciso, si fa disinformazione su vecchie mappe suoperate dei siti. Una balla, come quando in grande segreto, nel 2003, si stavano per stoccare nelle miniere sarde le scorie radioattive che sono ancora da piazzare. Certo, il parere espresso in Senato non è il via operativo al nucleare in Sardegna. Ma diamo tempo al tempo, bisogno pur preparare il terreno per ammorbidire le resistenze di pochi fanatici. Poi si potrà contare sulla tradizionale accoglienza dei sardi: specie dei bianconerazzurri e in berritta che saranno al timone della Regione. Tutto più facile, una volta eliminato Soru, il più temibile oppositore: era pure riuscito a eliminare la servitù militar-nucleare americana di La Maddalena, sollevando la questione nell'autunno del 2003, facendo tramortire per lo spavento gli allora notabili del centrosinistra.

da http://altravoce.net

Che bisogno c'è di commenti?
Voglio vedere ora come saranno contenti i forzisti isolani di trovarsi le centrali sotto casa... soprattutto in un'isola che potrebbe benissimo sfruttare vento e sole per la produzione di energia.
Ma si sa, perchè pensare al futuro?
L'importante è credere al Berlus-nano che continua a mentire e raccoglier consensi... sarei curiosa di sapere quanti dei lavoratori dell'eurallumina che stanno protestando l'hanno votato, perchè lui aveva promesso di telefonare a Putin e fargli riaprire la fabbrica. Ahah, un botto. L'hanno chiusa prima.

Questo perchè la riqualificazione di strutture simili (come fatto da Soru all'ex cartiera di Arbatax che ora smaltisce rifiuti differenziati) è da criticare aspramente perchè "snatura" la storia sarda (?????). Moooltooo meglio la chiusura.


 
27 Febbraio 2009

oh mamma ho fatto un piccolo elenco...

ci sono 16 argomenti di cui vorrei parlare... 16 argomenti da sviscerare bene... così poi la gente mi lascia i commenti scrivendo "wow come fai a scrivere così tanto" senza nemmeno avere la minima idea di COSA io abbia scritto O.o

Va beh, intanto magari mi vengono altre idee.
ORa pardon, ma vado a pranzo indi al corso di inglese!

Mi esprimerò da stasera (e chissà se verrò letta da qualcuno!!!)

Io ci ho provato

Se in questo periodo sono stata un po' (tanto) assente dal mio blog, c'è un motivo.
E questo motivo non è che sto crescendo (mi spiace mamma, son ancora infantile dentro!)
Non è perchè non ho nulla da dire.
E nemmeno perchè ho poco tempo libero e quello che ho lo dedico tutto a Pet Society su Facebook (anche se in effetti un fondino di verità c'è).

E' che io ci ho provato, ecco. Ci ho provato davvero.
Mi sono detta: ma vuoi vedere che è tutta colpa delle tue idee da comunistaccia, se odi tanto questo governo?
Ma vuoi vedere che alla fin fine Silvio sta per fare un gran bene alla nazione, sta rendendo un ottimo servizio alla nazione,
e io ho un vizio mentale che mi porta a criticare a prescindere, sono una specie di Sgarbi della politica che fa tutto schifo perchè lo dico io?

E anche la religione cattolica, dai, non può aver fatto questo gran passo in avanti pur sapendo che stava sul ciglio del baratro.
Si, decisamente e sicuramente sono io, troppo troppo critica.

E allora son stata zittina, buona buona.
Mi son guardata intorno.
Ho ascoltato i tg - e non solo il tg3, ho ascoltato ANCHE videolina, canale 5, rai 2.
Ho ascoltato la gente.
Ho chiesto opinioni e son rimasta lì ad ascoltare, soffocando la mia vena polemica (ed è stato mooooltoooo faticoso).

Epperò scusatemi, ma non ce la faccio proprio.
Perchè in questi mesi mi son girate le palle, ma non un po': MOLTO. Ma non molto: DI PIù.

Avevo pensato di scrivermi gli argomenti di cui in futuro avrei voluto parlare, ma non ce l'ho fatta proprio: segui il tg e dici "ohibon, ma non è mica vero quel che ho sentito! Stai prendendo la penna... e alla notizia seguente ti cade di mano. LA cerchi sotto il tavolo, quando senti la terza notizia e perdi ogni capacità di scrittura.
Resti lì, annichilita, e pensi di farti un controllo dell'udito perchè O tu senti male la notizia al tg O non senti bene... perchè per una legge così la gente dovrebbe esser tutta in strada a protestare, e com'è che non senti nessuno???

Quindi per ora scriverò solo quel che mi viene in mente... ovviamente mi riservo di integrare via via!

 
03 Febbraio 2009

BASTA BASTA BASTAAAAA

BASTAA ENGLAROOOO!!!
LASCIATELI IN PACE!!!

LASCIATE IN PACE UN CORPO CHE SOLO LA VANITà DEI MEDICI HA TENUTO IN VITA PER TANTI ANNI!

LASCIATE IN PACE UN PADRE CHE SOFFRE E SOFFRIRà NEL VEDERE SUA FIGLIA MORIRE LENTAMENTE!

LASCIATE IN PACE MEDICI E OPERATORI CHE LA ASSISTERANNO O NON LA ASSISTERANNO!!

BASTA CAZZO! _BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA_

MA UN MINIMO DI DECENZA, DI PUDORE, LE TELEVISIONI NON CE L'HANNO???????

 
13 Gennaio 2009

posso dirlo?

posso o non posso io lo dico lo stesso, che mi stanno girando le palle.
Ormai sono fermamente convinta che ogni sessione si estragga un nome a caso
(non so se al reparto parche o in segreteria) e si decida
che quella singola persona passerà le pene che a tutti gli altri saranno risparmiate.

Ovviamente per questa sessione sarò io.

Non si spiegano altrimenti gli eventi che stanno rendendo questi tre mesi uno stress da ulcera!
Fortuna che je suis resistent...

 
07 Gennaio 2009

Miki Miki Miki

astinenza da... te...
dov'è la persona che mi fa sentire importante per lui?
che mi coccola?
dove sei tato?

 
avanti >

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